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L'odio violento dei fascisti e dei fanatici cattolici

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Il giornalista Simone Alliva da anni racconta l’odio omotransfobico che infetta l’Italia da Nord a Sud. Il suo Caccia all’Omo , edito da Fandango, è giunto alla seconda edizione ed è aggiornato al 2025. Un odio violento, quello omotransfobico, agito da persone con seri problemi ad accettare il fatto che la vita delle persone LGBT ha lo stesso valore di quella di tutti gli altri; ad accettare - persino - che le persone LGBT esistono; ad accettare che possano essere felici; ad accettare che abbiano gli stessi diritti civili di tutti gli altri cittadini; ad accettare che non si nascondono più.  Ecco, forse il punto che più disturba gli omofobi è proprio il fatto che le persone LGBT non si nascondono più: sono “uscite dall’armadio” e non intendono rientrarci un’altra volta. E da quando la società ha scoperto - grazie proprio la visibilità delle persone LGBT - che la “diversità” arricchisce tutti, gli omofobi hanno perso completamente il senso della misura e hanno dato fiato e mani a...

Maschi disinibiti e maschi repressi

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Nel volume dedicato alla sessualità maschile Alfred Kinsey , tirando le somme della sua monumentale ricerca sul campo, ebbe a scrivere una considerazione su cui vale la pena soffermarsi: Se l'omosessualità persiste su così vasta scala, nonostante la riprovazione pubblica e la severità delle sanzioni che nel corso dei secoli la nostra civiltà [...] ha posto su di essa, si ha motivo di ritenere che tale attività comparirebbe con assai maggior frequenza nelle storie personali se non esistessero impedimenti sociali. La diffusione generale dell’omosessualità nella Grecia antica [...] e la sua vasta diffusione oggigiorno in alcune civiltà dove essa non è considerata così «tabù» come da noi, fa pensare che la capacità di un individuo a rispondere eroticamente a qualsiasi specie di stimolo è fondamentale nella specie.* Kinsey, in altre parole, afferma che i rapporti omosessuali tra maschi sarebbero molto più frequenti se non ci fosse la riprovazione sociale o se non si venisse instradati d...

Delitto Pasolini

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Nonostante sia stato pubblicato nel 2016, Accadde all’Idroscalo di Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani resta uno dei saggi più convincenti sul brutale omicidio di Pier Paolo Pasolini . I due autori conducono la loro inchiesta scavando negli archivi e sentendo i testimoni del tempo, senza mai dare l’impressione di rincorrere improbabili scoop, ma mettendo, comunque, sempre in dubbio le “verità” accertate durante le indagini, a partire da quella che vorrebbe Pino Pelosi unico responsabile dell’omicidio. Indagini che i due autori considerano viziate dal pregiudizio omofobico che ha fatto sì che gli investigatori vedessero in Pasolini solo un “frocio” e in Pelosi un ragazzo che ha “solo” difeso la sua mascolinità. Una mascolinità che ai tempi si riteneva “integra” se in un rapporto omosessuale si svolgeva il ruolo attivo, lasciando al “mezzo maschio” quello passivo. Ma Pasolini, a detta di Pelosi, avrebbe tentato, con la forza, di capovolgere i ruoli e, nel tentativo di difendersi, Pel...

OmELette LGBT

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Nel 2000, a settembre, avevo creato la mailing list OmELette che era rimasta attiva fino a gennaio 2011. Con OmElette gli iscritti discutevano via email di Omosessualità E Letteratura (da qui il nome OmELette ). La mailing list aveva avuto un discreto successo perché ne avevano parlato anche i giornali (tra cui “Pride” nel numero 32 del febbraio del 2002 ) e si erano iscritti esperti di letteratura, ma anche persone che erano interessate al tema, magari anche “solo” come lettori. Durante gli undici anni in cui la mailing list è rimasta attiva sono stati parecchi gli argomenti affrontati e, almeno per me, l’esperienza è stata davvero positiva. Non ricordo il motivo preciso per il quale la mailing fu chiusa, ma, forse, è probabile che i tempi fossero cambiati e si trovasse più cool usare altri strumenti di comunicazione che non fossero le email. Ad ogni modo, qualche tempo dopo (nel 2020), Yahoo Gruppi - piattaforma con la quale la mailing list era gestita - chiuse definitivamente e t...

Il Pasolini di Fernandez

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Uscito in Italia nel 1983, edito da Bompiani, Nella mano dell’angelo di Dominique Fernandez è la versione molto romanzata della vita, ma, soprattutto, della morte, di Pier Paolo Pasolini . Fernandez, nel suo “bio-romanzo”, fa parlare direttamente Pasolini che descrive i fatti salienti della sua biografia e il modo con cui è stato assassinato da Pino Pelosi . Nel romanzo, Pasolini dichiara subito di essere “dissociato” e pone a simbolo della sua condizione il proprio doppio nome di battesimo.  Infatti, a suo dire, in Pier Paolo si rispecchierebbe la dissociazione insita nel cristianesimo che ha ben due padri dal carattere opposto: da una parte Pietro, istituzionale e razionale; dall’altra Paolo, vagabondo e dionisiaco. Nel doppio nome, dunque, Pasolini rintraccia anche la propria doppia natura: istituzionale (o, meglio, borghese) e notturna (e dionisiaca). Una duplicità che si riverbera - stando al Pasolini di Fernandez - anche nel doppio desiderio che domina la sua vita: da un l...

Cuckold e virilità

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Uno dei modi per fare sesso a tre è quello che coinvolge un cuckold (il classico “cornuto felice”), sua moglie e un terzo (quello che in gergo viene chiamato “il toro” ). Tale modalità rientra a tutti gli effetti nel sesso BDSM in quanto il cuckold ricerca l’umiliazione. Egli, infatti, desidera essere umiliato per la propria scarsa virilità ; umiliato dalla moglie e/o dal toro. Umiliato per non riuscire a soddisfare appieno i desideri sessuali della propria moglie, in quanto scarsamente dotato o in ragione delle sue prestazioni “lampo” o per essere sessualmente impotente. Umiliato davanti alla moglie come forma di risarcimento per la moglie che va ad aggiungersi all’altro risarcimento per lei: l’essere “soddisfatta” dal toro. Il rapporto a tre è non solo di tipo BDSM, ma anche eterosessuale - in quanto si fonda sul machismo - anche nei casi in cui il toro, per umiliare il cuckold, lo sodomizza o si fa praticare da lui una fellatio. Va chiarito, infatti, che i comportamenti omoses...

Un requiem per Pasolini

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La nuova edizione del monumentale Pasolini requiem di Barth David Schwartz è edita in Italia da La nave di Teseo. Si tratta di un saggio che ripercorre nel dettaglio la biografia di Pier Paolo Pasolini , iniziando dagli ultimi giorni di vita, per poi ricominciare dal principio (con tanto di escursus sugli avi) e terminare, infine, con le ipotesi investigative relative all’omicidio, avanzate anche in anni relativamente recenti. Un volume - di facile lettura - che, tra dati biografici; descrizione delle opere; e resoconto delle ipotesi investigative, sfiora le mille pagine. Nel meticoloso saggio di Schwartz si percepisce lo sforzo compiuto dall’Autore di procedere nella narrazione dei fatti mantenendo una certa distaccata neutralità, sia di fronte agli attacchi di varia natura diretti contro Pasolini mentre questi era ancora in vita; sia di fronte a quanti, al contrario, lo hanno difeso; e sia, soprattutto, di fronte alle diverse ipotesi relative alla dinamica e alle ragioni del massa...