Condannati alla forca per aver fatto l'amore
Raramente di un libro di storia si dice che è una lettura appassionante e coinvolgente. Se va bene, lo si elogia in quanto saggio approfondito e dettagliato. L’amore che non osa dire il suo nome di Chris Bryant edito da Neri Pozza è un saggio storico approfondito e dettagliato, ed è anche una lettura appassionante e coinvolgente. Merito di una scrittura mai pedante e di una narrazione (sì, narrazione) che molto deve sia al romanzo, sia a certi film biografici che, prima dei titoli di coda, riepilogano gli sviluppi della vicenda non esplicitati nella pellicola. Ed anche nel saggio di Bryant, c’è un capitolo - l’ultimo - nel quale si informa il lettore in merito al prosieguo della vita dei comprimari della storia che è stata al centro del volume. Una storia, quella di James Pratt e John Smith che oggi - in molti paesi occidentali - suona incredibile: i due, infatti, furono condannati a morte nel 1835 in quanto colpevoli di aver praticato atti di sodomia tra di loro . Pur essend...





